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Vini Spumante: liberiamo le bollicine del vino

Vini Spumante: liberiamo le bollicine del vino
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Vino-prodottitipici.com vi porta alla scoperta dei vini spumante italiani, spiegando come vengono prodotti e come si distinguono tra loro. Dal metodo classico al metodo Charmat, dai millesimati a vini frizzanti, vi sveliamo tutto quello che dovete sapere per acquistare la giusta bottiglia tra tutti i vini spumante.

Vini Spumante – I presupposti alla spuma
I vini spumante, per legge, sono quei vini che si distinguono dagli altri per la produzione di spuma, allo stappo della bottiglia, che viene prodotta dalla presenza di anidride carbonica formatasi mediante fermentazione. In termini di legge, la sovrappressione nel momento dell’apertura deve essere di almeno 3,5 bar a 20°C ti temperatura ambiente per i Doc, e una gradazione superiore agli 11°. Negli spumanti artificiali l’anidride carbonica è aggiunta artificialmente, e ciò ne deteriora irrimediabilmente le qualità. Per ottenere dei grandi vini spumante bisogna seguire infatti un processo lungo e meticoloso. Prima di tutto la scelta del vitigno. Condizioni fondamentali sono l’ottima esposizione luminosa, una forte escursione termica tra il giorno e la notte e magari terreni calcarei: così si otterranno uve preposte alla spumantizzazione, ovvero di discreto tasso acidulo e sufficientemente profumate. Per ottenere questo risulato in genere si anticipa la vendemmia di circa 7/10 giorni. La presa di spuma, o spumantizzazione, avviene dopo la vinificazione in qualità di seconda fermentazione alcolica grazie all’aggiunta di zuccheri. Come sottolineato su Vinofaidate, ci vogliono particolari accortenze per trasferire l’uva in cantina nel più breve tempo possibile ed evitando di rompere gli acini per non ottenere fermentazioni indesiderate.

Vini Spumante – I metodi per la spumantizzazione
I metodi di produzione per ottenere la spuma nei vini spumante sono essenzialmente 3. Alle cuvée selezionate si aggiungono dei lieviti particolari e un composto zuccherino, chiamato anche liqueur de tirage. L’anidride carbonica sorgerà proprio dalla fermentazione alcolica dello zucchero, prodotta secondo uno dei seguenti metodi. Il metodo Champenois, quello più classico e prestigioso, che prevede la seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Questa viene chiusa con tappi a corona metallici e posizionata orizzontalmente. La presa dispuma si ottiene così dopo sei mesi in particolari ambienti controllati. La tecnica del reumage eliminerà i depositi provocati dai lieviti. Con particolari inclinazioni, i depositi vengono spostati al fondo della bottiglia: con il degorgement si eliminano questi residui e il vino viene rabboccato con miscele di vini originari di altri vigneti e altre annate, che miglioreranno le caratteristiche gustative e olfattive di vini spumante. Il metodo Charmat, invece, prevede la rifermentazione in autoclavi chiuse a pressione, a temperatura e ambiente controllati. Questo è un metodo industriale che dequalifica un po’ i vini spumante, anche se contemporaneamente ne abbassa anche il prezzo. Il metodo Marone-Cinzano, costituisce una via di mezzo tra i due precedenti. L’invecchiamento dura dai sei mesi a tre anni per i vini spumante millesimati.

Vini spumante – Caratteristiche dei vitigni
I vini spumante metodo classico vengono prodotti con vitigni poco aromatici, come lo Chardonnay, i Pinot nero, Pinot Bianco e pinot Grigio, e Riesling. I vitigni italiani di maggiore resa sono l’Inzolia, il Verdicchio e il Torbato. Ma famosissimi sono soprattutto i vini spumante Franciacorta,  i vini spumante dall’Oltrepò pavese e da San Severo. Col metodo Charmat le uve utilizzate sono più aromatiche: Moscato bianco, Malvasia Trebbiano e Brachetto i più famosi. Tra io vitigni scelti per caratteristiche meno dominanti ci sono il Prosecco e il Moscato giallo. L'unico vitigno rosso  frizzante è il Lambrusco. Come abbiamo visto, i vini spumante vengono miscelati con piccole quantità di vini provenienti da vitigni diversi. Se il vino spumante è ottenuto solo con cuvée di uve bianche viene definito blanc de blancs, ovvero “bianco da uve bianche”. I Vini spumante millesimati, con dicitura dell’anno presente in etichetta, vengono da annate eccezionali in cui i vini utilizzati sono risultati eccellenti. Sul sito delle Cantine Daraprì, che producono vini spumante col metodo classico, c’è una interessante sezione che illustra le caratteristiche salienti dei vini spumante in generale, e insegna bene a riconoscere un buon spumante da un vino frizzante, ad esempio. Ben fatto anche l’articolo sulla degustazione del vino spumante, che fa chiarezza su aspetti come il perlage dello spumante, le caratteristiche di limpidezza e colore, la temperatura idonea e tutte le componenti peculiari che caratterizzano i vini spumante dai vini cosiddetti tranquilli.  Per altre informazioni sui vini spumante e la possibilità di acquistarli, consultare il sito di Yndella.com, la Cantina Gambellara, il catalogo di Igustosi.it o anche la nostra pagina interna sullo spumante.
 

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