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La strada dei vini: l'itinerario inebriante

Negli ultimi decenni in Italia, anche grazie all’accresciuto interesse per l’enologia e la cultura della buona tavola in generale, si sono sviluppate cooperazioni tra viticoltori, agricoltori e piccole e medie realtà imprenditoriali per favorire il turismo enogastronomico nelle regioni italiane. Ciò con lo scopo sia di favorire la propria visibilità, ma il supporto degli enti locali ha contribuito inoltre alla promozione di una educazione alimentare all’insegna del sano e genuino, che si è smarrita ai tempi dell’industrializzazione automatizzata. Ecco che pubblici e privati hanno trovato che, associarsi tramite collaborazioni istituzionalizzate, avrebbe giovato tanto al produttore quanto al consumatore. La “Strada dei vini” è la denominazione di uno o più percorsi riconosciuti dallo Stato che si destreggiano tra le nostre province nelle aree a forte vocazione enogastronomica.

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In questa pagina approfondiremo qualcuna di queste strade dei vini, rimandando ad una elenco più ampio nell’apposita pagina interna Strade del vino.

La strada vini di Lison Pramaggiore Doc è un’area nel cuore del Veneto, in provincia di Venezia, compresa tra i fiumi Tagliamento e Livenza e che si spinge sino al mare. E’ una zona sottoposta ad agricoltura biologica e ad alto impatto tecnologico. Sul sito sono ben evidenziati i tre itinerari enogastronomici seguibili e gli itinerari tematici, come quello che fa visita all’Enoteca Regionale dei Vini Veneti, dove i frutti prelibati della terra veneta (radicchio, polenta, montasio e miele) si coniugano con quelli del mare. Inutile menzionare i famosi vini di zona, come il Tocai italico e lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Un eccezionale collezione di vini Doc Lison Pramaggiore. Dal “Sentiero Incantato”, al “Bosco degli elfi e delle fate”, la magia della terra dei Dogi tornerà a risplendere. Per questi itinerari, o per prenotazioni a visite in cantina e degustazioni far riferimento al sito.

La strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì e Cesena è un percorso che si staglia per quasi 300 km tra sei vallate della Romagna centrale e che si pone l’obiettivo di riscoprire dal punto di vista culinario, culturale e turistico il territorio delle province di Forlì e Cesena. Sono molte infatti le risorse ambientali e culturali di cui si fa pregio l’area. Le feste e sagre continue di questo percorso invitano a fare un tuffo nella deliziosa enogastronomia locale. Dai grandi vini Sangiovese e Trebbiano, al Pagadebit, un vitigno così resistente al clima ostile che veniva usato appunto per ripagare dagli agricoltori i debiti contratti. Ma questa è anche l’area del Tartufo bianco pregiato e dei funghi porcini, dei formaggi freschi, come lo squaquerone e il raveggiolo, e del mitico formaggio di fossa. Fermandosi nei borghi e nei piccoli ma accoglienti paesini dell’itinerario non mancherete di scoprire altre leccornie della cucina locale, come la zuppa inglese “romagnola, a base di creme e cioccolato, e bagnati dall’alchermes; o il Bracciatello, il famoso biscotto rotondo col buco che viene infilato nella mano del bambino.

La strada dei vini e dei sapori di Mantova è un altro famoso percorso che si snoda in tre itinerari, che vanno dall’alto Mantovano all’Oltrepo’, fino al viadanese: sono itinerari a tema studiati per accontentare le esigenze di ogni turista: dai percorsi in bici alle passeggiate romantiche, dalle visite guidate al verde dei Parchi, come quello del fiume Mincio che peraltro è navigabile. Che sia in battello, in moto o in camper, questa terra è perfettamente organizzata per rendere il soggiorno dell’appassionato di cucina una vera terra delle tentazioni. La cucina mantovana, infatti, è tra le migliori al mondo, come riconosciuto dalle migliori guide gastronomiche. Stracotto d’asino o Luccio in salsa, passando per gli Agnoli in brodo, sarà un piacere (ri)scoprire una cucina ancora oggi non sufficientemente conosciuta. Sono degni di grossa attenzione anche il Lambrusco e gli spumanti mantovani. Sul sito troverete tutte le promozioni per acquistare qualche prodotto tipico, gli appuntamenti stagionali e gli itinerari da seguire per pianificare al meglio il vostro soggiorno.

Un percorso tra le vigne dei dogi, dove i nobili della Serenissima gradivano trascorrere il loro momenti di relax; tra le maestose ville dei Veneziani, dentro parchi stupendi; o infine tra le terre del Raboso: è in questo scenario che si configura l’itinerario della strada dei vini del Piave. Una delle più grandi aree Doc d’Italia, dove il terreno viene coltivato a vigna da 3 millenni. Tra incantevoli scenrari e suggestive passeggiate nei boschi, alla scoperta del Raboso, l’autoctono Docg che spicca tra i vari Cabernet, Refosco,  e Riesling. Gustatevi il sito sperimentando le visite guidate tra Arte e cultura di uno dei pochi territori italiani in cui è possibile imbattersi ancora in vegetazione incontaminata.

La strada dei vini dei Castelli Romani è un percorso che racconta di 3mila anni di storia, archeologia e impero romano. I vitigni presentano una varietà discreta, dove figurano il Bonvino bianco e il Bellone, che completano le aree coltivate a Trebbiano giallo e verde, a Cesanese e a Malvasia nostrale. Si tratta di vini armonici, freschi e delicati. Ma i vitigni dei castelli romani non avrebbero lo stesso fascino se non fossero dislocati nelle aree delle grandi residenze di signori e nobili dell’antica Roma, che testimoniano anche l’uso feudale dell’area. La produzione vitivinicola ha poi favorito ed incentivato l’agricoltura, i cui prodotti caratteristici sono diventati un must a livello nazionale. Tra questi citiamo il pane di Genzano, la porchetta d’Ariccia, l’abbacchio al forno con patate o costarelle d’agnello, il panpepato e pangiallo. Sul sito, oltre a tutte le informazioni su itinerari e visite, degustazioni e taverne, è possibile acquistare online qualcuno dei prodotti tipici della zona, per sperimentare prima di prepararsi per una visita di persona, seguendo il calendario delle manifestazioni e degli eventi.

La strada dei vini Nobile di Montepulciano è un percorso tra una delle gastronomia fiore all’occhiello d’Italia. Il Vino Nobile Doc di Montepulciano è così chiamato per la sua qualità “nobiliare”, o perché a produrlo fossero proprio i nobili: fatto sta che, oltre ad essere il primo Docg italiano, è anche motivo di interesse turistico, in un’area che tra colline, mare, isole e verde non ha bisogno di nessuna presentazione. La celebre gastronomia toscana si affaccia anche nel settore oleario, celeberrimi gli extravergine d’oliva dei Colli senesi, e nei formaggi, come il pecorino. Ma potremmo citare la chianica, famosa bistecca ineguagliabile in Italia, la cinta senese, il maiale bruno da cui si ricavano i famosi affettati, i pici e lo zafferano. Insomma, là dove storia e paesaggio si mescolano in un paesaggio rurale tutto da godere, sarà possibile effetturare escursioni e gite in assoluta armonia con la Natura, alla scoperta dell’enogastronomia di Montepulciano e di tutto il senese. Per itinerari e tours il sito è sempre aggiornato.

Non da meno è la strada dei vini dei Colli di Maremma, una delle strade più grandi d’Italia, situata nel cuore della Maremma. Morellino di Scansano e Bianco di Pitigliano sono i vini più famosi, ma l’olio extravergine qui è una cultura millenaria che ha ancora lo stesso rispetto per i metodi antichi. La zona è ricca di piccole aziende vinicole, imprese artigiane ed enoteche e agriturismi: la parola d’ordine è accoglienza ed ospitalità. Scegliete sul sito il tipo di gita che intendete programmare e prenotate le vostre visite direttamente online grazie ai pacchetti turistici.

Segnaliamo infine la strada dei vini del Cantico, fondata da un’associazione che intende promuovere e diffondere la prestigiosa produzione enologica dell’area, composta da una Docg, grazie al Torgiano Rosso Riserva, e a ben 4 Doc, Assisi, Colli Martani e Colli Perugini, oltre al già citato Torgiano. La volontà è quella di valorizzare il legame tra enogastronomia e arte sul territorio, raccogliendo l’adesione di tutte le catene di strutture ricettiva, piccoli produttori, cantine ed enoteche sparse sul territorio sensibili ai bisogni del turista moderno, che viaggia cercando la massima aderenza con l’ambiente che visita, innanzitutto con l’alimentazione e le feste e gli eventi ad essa connessi. Alla scoperta del verde d’Umbria con pacchetti benessere, turismo enogastronomico, escursioni tra arte e cantine: sono disponibili sul sito anche viaggi last minute per i turisti dell’ultima ora.
 

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