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Marchesi Antinori: il vino di famiglia

Marchesi Antinori: il vino di famiglia
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I vini della Famiglia marchesi Antinori rappresentano in tutto il mondo il prestigio e l’eccellenza del vino italiano. Da una tradizione che si è evoluta per 26 generazioni, le tenute Antinori sono ancora oggi luogo di culto e adorazione vitivinicola, sperimentazione e ricerca delle migliori caratteristiche gustative dei vini di casa. L’amore per il proprio lavoro, per la terra d’origine e la continua ricerca tecnologica, aggiunta ad un pizzico di coraggio, fa dell’azienda Marchesi Antinori l’avanguardia ma anche il punto fermo nella produzione vitivinicola italiana.

La Famiglia dei Marchesi Antinori ha creato la sua fama attorno al mondo della produzione vitivinicola, attraverso l’amore e la passione non solo per il vino in se, ma anche per il territorio toscano che ha dato luce ai propri avi. Parlare dei Marchesi Antinori, infatti sarebbe impossibile prescindendo da quella terra che da secoli curano con dedizione per creare i terroir e le migliori condizioni possibili per ottenere un vino che fa ogni giorno il giro del mondo. L’antica Famiglia Antinori ha origini a Cadenzano, vicino Firenze, dove vi si trasferisce già agli inizi del Duecento. Commercianti di seta e iscritti all’omonima corporazione d’arte, ben presto spostano la loro attenzione verso la produzione vitivinicola, graze soprattutto a Giovanni di Piero, nel 1385. All’inizio il commercio serve a valorizzare le proprie terre nelle campagne del valdarno; ma è Alessandro, già banchiere e mercante, a dare una svolta decisa a questo mercato facendo conoscere i vini di famiglia duante i suoi viaggi all’estero. Siamo nel 1500: è l’inizio di un successo che non si arresterà più. Il vino resterà un affare di famiglia tanto che, nel 1898 viene fondata la Fattoria dei Marchesi Lodovico e Piero Antinori, che darà nuova linfa, nuove prospettive alla produzione vinicola della famiglia. Come celebra anche il sito dei viticoltori, sono ben 26 generazioni che gli Antinori si occupano di vino. Uno degli obiettivi dichiarati sin dall’inizio, e perpetrati ancora oggi, è l’ottenimento del miglior vino possibile sulla base di un sapiente lavoro tra scelta dei vigneti, coltivazione della terra, clima ed esposizione, ibridazione di piante autoctone ed internazionali, e tutte le sperimentazioni possibili su altitudini, età e tipo delle botti che possano riuscire ad ottenere il meglio dalla propria produzione. Come dice il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. E’ con questo spirito di innovazione continua, con un occhio alla tradizione, che i vini Antinori, pur accrescendo e migliorando in termini di qualità e quantità ogni anno, mantengono distinta la propria identità, diventando non solo un celebre marchio, ma un vero e proprio culto del vino toscano ed umbro. La Famiglia dei Marchesi Antinori, infatti, nella sua continua ricerca e sperimentazione, ha acquisito nel tempo vigneti anche in altre aree produttive italiane, spinti dalla convinzione che il proprio metodo possa aiutare a qualificare le potenzialità nascoste di altri vini italiani. E’ infatti su questa falsariga che l’azienda intende “[…]esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e [..] conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità dell'Antinori”. Ogni tenuta Antinori ha una sua storia, una sua vocazione, che viene coltivata e conservata negli anni. Sul sito dei Marchesi Antinori è possibile conoscerle mediante foto e descrizione di ognuna. Si apprenderà così, ad esempio, che la Tenuta Tignanello è un pò il laboratorio delle sperimentazioni dell’azienda, a cominciare dalle uve non tipiche piantate, come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino alle verifiche sulla concentrazione delle uve, la consistenza del tannino, la pratica delle potature e la selezione di Sangiovese. Oppure la produzione di spumante, divisa tra il Marchese Antinori Nature (una selezione di Pinot nero e  Chardonnay trentino) e il Donna Cora, che riposa in temperatura controllata per 48 mesi. Tra i grandi vini toscani di Marchesi Antinori non mancano Chianti Classico, come il Marchese Antinori, il cuore della produzione, Montalcino, Montaloro e Bolgheri, e Orvieto classico tra quelli umbri. Ma la Antinori non è solo vino: preziose e prodotte con la stessa cura usata per i vini sono le bottiglie d’olio extravergine d’oliva, come quello proveniente dalla tenuta Peppoli, e la grappa, dalla tenuta Tignanello, prodotta in quantità limitata. Innumerevoli sono i prestigiosi riconoscimenti della casa, ottenuti da enti di tutto il mondo: non è un caso, visto che il mercato dell’azienda è vasto quanto l’intero globo, specialmente tra l’America e l’Europa. L’Accademia Antinori, invece, è nata a conferma dell’amore della famiglia per la toscana e l’arte indigena, per cui parecchi sono gli eventi di restauro e riqualificazione di opere d’arte, mostre e collezioni aperte al pubblico nel tentativo di far conoscere o riscoprire i tesori dell’Arte fiorentina e non solo.

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