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L'educazione alimentare: informazioni per vivere in salute

Non ci sono più scuse: l'informazione su una corretta educazione alimentare è sempre più disponibile. Anche i falsi miti del mantenersi a dieta ferrea costante per mantenersi in forma sono ormai superati. Seguiamo questa guida per capire dove reperire preziose info per condurre uno stile di vita sano, abbinando un pò di attività fisica al benessere della tavola. Sarà semplice mangiare sano e saporito, magari spendendo anche meno.

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Lo sviluppo sociale ed economico accompagnato dal benessere diffuso degli ultimi decenni ha creato parecchia informazione attorno al tema dell'educazione alimentare. L’aumento di informazione, però, non è andato di pari passo con la coscienza alimentare e al rispetto dei principi nutrizionali che la medicina moderna ci indica. Oggi si ha facile accesso a cibi preconfezionati e ogm; abbiamo disponibilità di frutta e verdura particolare anche fuori stagione, e alimenti monoporzione dotati di tutti gli apporti nutritivi possibili, inesistenti in natura, proliferano nei supermercati. La persistenza di un alto numero di malattie degenerative dovuta ad eccessi o a carenze nella catena alimentare nelle società opulente conferma che l’allontanamento dal modello alimentare classico delle campagne, o “mediterraneo” nel nostro Paese, non ha apportato i benefici che ci si aspettava. Facciamo qualche esempio. Oggi è universalmente riconosciuto che la colazione debba apportare circa il 20/25% del fabbisogno giornaliero di kilocalorie, variegando ad esempio tra una combinazione di frutta fresca, cereali, latte, tè, miele, yogurt. Eppure sono ancora moltissimi i bambini e gli adolescenti che saltano questo primo pasto. Ma anche gli adulti spesso se la “cavano” con un semplice caffè. La scienza, ancora, si raccomanda di privilegiare largamente l’utilizzo di carboidrati (una forma di zuccheri complessi) come l’amido a scapito di zuccheri semplici, di contenere ma non abolire i grassi e di evitare pasti troppo sapidi. Viene anche suggerita l’assunzione di frutta e verdura in grosse quantità giornaliere (400gr) e di variare continuamente la dieta, specie integrando con frumento e fibre. Eppure spesso anche questi consigli sono largamente disattesi. Lo dicevano già i latini: “mens sana in corpore sano”. La ricerca scientifica ha dimostrato che un'educazione alimentare sana aiuta la mente e l’organismo a rimanere allenati ed in salute. Mangiare sano aiuta i principali sistemi di regolazione del corpo (come Sistema Nervoso, endocrino ed immunitario) a svolgere efficacemente le loro funzioni, e non serve soltanto a ricostruire le riserve di energia. Se è vero che il modello alimentare adottato consente di influenzare il nostro organismo, è anche vero che i disturbi di natura psichica possono pesare negativamente sulle nostre abitudini alimentari, che poi peggiorano il nostro stato di forma, in un circolo vizioso dal quale è difficile uscirne senza l’ausilio di uno specialista. Ad esempio, è dimostrato che lo stress produca un consumo maggiorato di sostanze nutritive (come le vitamine) che non si integrano con la dieta comune se non si agisce coscientemente. Anche i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, vengono prodotti in sovrannumero con lo stress. Bulimia e anoressia sono classificate come disturbi del comportamento alimentare (DCA) che provengono da stati psicologici compromessi e che inficiano sulla persona andando ad esprimere nell’alimentazione il disagio psichico, come ansia, depressione, instabilità emotiva, insonnia, etc. Per conoscere meglio questo fenomeno in rete sono tante le informazioni accessibili: come il sito dell’associazione italiana contro la bulimia e l’anoressia. Anche l’obesità è una diretta conseguenza del regime alimentare errato, che fa un uso smoderato di grassi e zuccheri semplici a scapito di proteine e carboidrati. Eppure, seguendo i consigli degli esperti non sarebbe difficile rientrare nel peso forma abbinando ad un regime alimentare corretto anche della sana attività fisica. Sul sito di ricetteonline c’è una interessante rubrica sull’educazione alimentare che offre consigli utili su come impostare una dieta corretta rispetto a molte situazioni comuni che ci ritroviamo ad affrontare nella vita: la dieta in vacanza, in ufficio, per i sedentari, le mistificazioni delle diete veloci, l’importanza della psiche nel benessere del corpo. La piramide alimentare del cibo moderna sconfessa la necessità di una dieta troppo povera di grassi, specie di quelli insaturi che, si è visto, danno invece enormi benefici alla prevenzione di malattie cardiovascolari. Sul sito dedicato a questo argomento si po’ anche fare un test per individuare il gap tra lo stile di vita che si conduce rispetto a quello ideale e consigli per ridurne le differenze significative. Sul sito del Ministero della Salute esistono degli approfondimenti sull’educazione alimentare nella sezione “nutrizione” che fanno capire anche quanto sia importante il ruolo del pediatra nella individuazione di uno stile di vita corretto sia per il bambino sia per la sua famiglia: ciò in contrasto col proliferare di snack e merendine che hanno poco alla volta soppiantato la genuinità dei prodotti artigianali, creando un iperassunzione di zuccheri semplici e grassi animali, contro i grassi di origine vegetale tipici delle merende di una volta (vedi pane, sale e olio). A proposito degli sforzi delle istituzioni pubbliche per favorire un’informazione corretta sugli stili di vita da adottare per  mantenersi in forma, i siti degli enti provinciali o regionali spesso raccolgono molte informazioni su iniziative promosse dai governi locali per favorire la conoscenza o i programmi dell'educazione alimentare nella scuola primaria ,dei prodotti tipici del territorio locale, l’equilibrio nell’alimentazione tipico della dieta mediterranea, e l’importanza del binomio “attività fisica/alimentazione sana” per i benessere dell’organismo. Si potranno scoprire così le fattorie biologiche, un programma di incontri tra giovani e fattorie locali, per capire i cibi, abbinarli e conoscere la buona cucina italiana per stimolarne la curiosità ed aiutarli ad adottare uno stile di vita sano. Non tutti sanno, per esempio, che variegare l’alimentazione in gravidanza aiuta il nascituro ad accettare con favore il sapore del latte materno condizionato dall’alimentazione della madre e a favorire una preferenza per la varietà da adulto. Riscoprire i principi degli alimentaristi, preferendo la varietà e la qualità del cibo tradizionale italiano e facendo attività fisica sarà quindi un buon inizio per condurre una vita sana e positiva. Anche promuovere e diffondere la conoscenza intorno all'educazione alimentare nelle scuole, può ancora rappresentare per i bambini un modo divertente per apprendere ed autoregolarsi a tavola, e tante sono le iniziative in tal senso.

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